venerdì 24 febbraio 2012
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giovedì 26 gennaio 2012

27 gennaio, giorno della memoria. E allora ricordiamoci tutto!

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Genocidio dei Nativi americani (“pellirosse”); da 5 a 7 milioni di persone massacrate dagli yankee USA nel corso del XIX secolo (genocidio ancora in corso in forma “soft”, negando l'accesso all'assistenza pubblica e alle risorse fondamentali).

Genocidio per fame degli Ucraini negli anni '30, mediante carestia provocata da parte del governo sovietico, numero imprecisato, diversi milioni di persone.

Internati nei gulag staliniani: oltre 20 milioni di persone fatte morire di stenti.
4 milioni di vittime civili dei bombardamenti angloamericani in Europa.

Vittime civili dei bombardamenti americani sul Giappone, fra cui gli abitanti di due città (Hiroshima e Nagasaki) distrutte con armi nucleari quando il Giappone aveva già chiesto la resa.

Tedeschi residenti a est del fiume Oder massacrati dall'Armata Rossa, 3 milioni di vittime.

Italiani della sponda orientale dell'Adriatico massacrati dai comunisti jugoslavi, numero imprecisato.
Da 3 a 7 milioni di civili tedeschi e prigionieri di guerra fatti deliberatamente morire di stenti dagli Americani (piano Morgenthau).

Tibetani sterminati dai comunisti cinesi; numero imprecisato, diversi milioni, genocidio ancora in corso.

Uighur – popolazione di etnia turca del Sinkiang – sterminati dai comunisti cinesi, genocidio ancora in corso.

Persone fatte morire di stenti nei laogai – i gulag cinesi – numero imprecisato, parecchi milioni, genocidio ancora in corso (i laogai hanno una “popolazione carceraria” stabile attorno ai 200 milioni di persone).

Auto-genocidio; da 2 a 3 milioni di persone massacrate dai Khmer Rossi in Cambogia.

Civili afgani massacrati dall'Armata Rossa, circa 3 milioni di persone.

Arabi palestinesi massacrati dagli Israeliani, numero imprecisato, genocidio ancora in corso.

Curdi iracheni massacrati da Saddam Hussein nel 1991 con la complicità degli Stati Uniti (gli Americani interruppero la prima Guerra del Golfo per permettere a Saddam Hussein di aggredire i villaggi curdi con i gas nervini).

Popolazione bianca dell'ex Rhodesia e della Repubblica Sudafricana massacrata da “rivoluzionari” africani generalmente d'ispirazione comunista; numero imprecisato, genocidio ancora in corso (generalmente di questo genocidio in Europa non si parla “per non parere razzisti”).

Perché ricordarsi di un solo genocidio? Forse perché è l'unico attribuito ai vinti della seconda guerra mondiale?

I vincitori del conflitto si nascondono dietro il cosiddetto olocausto (o “shoah”) per mascherare il fatto che le loro mani grondano e continuano a grondare di sangue!


Fabio Calabrese
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venerdì 20 gennaio 2012

Steno Lamonica intervista Dario Spada

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Dario Spada note biografiche


Nato a Milano si interessa di argomenti insoliti fin dai primi anni Settanta quando "inventa" i Gruppi di Ricerca - formati da appassionati e ricercatori del mistero - e li gira alla rivista "Il Giornale dei Misteri" che raccoglie l'invito e attraverso le pagine del giornale mantiene un coordinamento tra tutti i gruppi (in pochi anni saranno oltre 500 in tutta Italia). Alla fine degli anni Settanta comincia a collaborare con la rivista "Gli Arcani", di Milano e scrive il suo primo libro per le edizioni Armenia "Il Piccolo Popolo" dedicato a gnomi, fate e folletti che viene pubblicato nel novembre del 1983.

Da allora ha scritto oltre quaranta volumi, molti firmati anche con pseudonimi tra i quali ricordiamo: "Il potere delle Rune" (MEB, Padova, 1986); "Guida a gnomi, fate folletti e altri esseri fatati in Italia" (SugarCo, Milano, 1989, 2007); "Il libro delle preghiere" (Armenia, Milano, 1994, 2000, 2005). E' sua una trilogia sulla magia firmata con lo pseudonimo di Jean de Blanchefort: "Guida alla Magia" – uscito anche negli Oscar Mondadori - (1988, 2000, 2010); "Autodifesa magica" (1992, 2000); "I Segreti della stregoneria" (1994) tutti editi da Armenia di Milano e più volte ristampati.

Ha collaborato, e collabora, con riviste specializzate nel Mistero (oltre ai già citati "Giornale dei Misteri" e "Gli Arcani") ricordiamo: "L'Astrologo", "Magiko Mondo", "Clypeus", "Celtica".

Alla fine degli anni Novanta ha contribuito a fondare l'Associazione Culturale Kernunnos che si occupa di studi e ricerche sul celtismo, magia, esoterismo, studi pagani e tradizionali e ha dato vita alla libreria Primordia di Milano (via Piacenza, 20) aperta nell'ottobre del 1999 dove amano ritrovarsi i cultori di questi argomenti.

Nel gennaio del 2011 con alcuni amici ha fondato l’Associazione Culturale Libriperduti che ha il compito di pubblicare testi letterari e saggistici ormai scomparsi dal mercato o mai pubblicati nel nostro Paese (www.libriperduti.it).
I suoi interessi spaziano dalle tradizioni popolari alla magia e all'occultismo. Tiene conferenze e riunioni e partecipa a trasmissioni radio e tv.

intervista a cura di Steno Lamonica





A Lei è impegnato, anche editorialmente, sull’aspetto del Kosmos Magico, Esoterico e del Mistero. Un settore difficilissimo che è la porta che, secondo noi, conduce alla Paganitas. Basti pensare ai Misteri di Eleusi, apoteosi del Paganesimo.

R. In effetti una parte della nostra piccola produzione editoriale si occupa di tematiche legate al Paganesimo, ma in genere lasciamo agli Autori tutta la massima libertà possibile. Abbiamo pubblicato sulla nostra “fanzine” Primordia – un semestrale che pubblichiamo ormai da venti anni, siamo alle soglie del numero 40 – diversi articoli e interventi sul Paganesimo, ma anche riflessioni più legate alla Tradizione o alla Magia (Magick), all’Occulto, persino a tematiche “nere” come i Culti dell’Ombra e il Sentiero della Mano Sinistra, tant’è che siamo stati accusati via via di essere satanisti, antitradizionalisti, adepti del kali yuga e anche tradizionalisti cattolici per via di alcuni articoli pubblicati. Del resto essere settari o di parte non è nelle nostre concezioni pur avendo – personalmente – una visione pagana.


B La Magia e l’Esoterismo sono due scienze condannate e proibite dal cristianesimo ma pienamente accettate dal Paganesimo indoeuropeo. Perché tanta intransigenza, foriera della paura?

R. In realtà in certi periodi storici la Magia, così come l’Astrologia, non erano malviste dagli uomini di chiesa se si pensa che abbiamo avuto anche dei papi che si occupavano di Magia. Le condanne e gli ostracismi semmai sono venute ad un certo punto, specialmente dopo la Riforma Protestante. Non dimentichiamo che ad esempio l’Inquisizione fu molto più efferata nei paesi dove imperava il Luteranesimo che non nei paesi mediterranei posti sotto Romana Chiesa. Certamente se si pensa alla Magia (ed è quello che intendo io per Magia) come ad una forma di “alterazione degli stati di coscienza prodotti con l’ausilio della forza di volontà per aumentare la propria consapevolezza” il tutto può essere visto dall’autorità (ecclesiastica nel caso) come ad uno sforzo per spezzare i vincoli dei dogmi e delle imposizioni delle religioni dominanti e quindi, di conserva, un vero pericolo destabilizzante per la religione stessa. Ma la spinta della Vera Magia e dell’Esoterismo deve essere proprio questa: fare crescere l’Uomo fino ad elevarlo al Divino.

C Il Panteismo, altra filosofia aborrita dalla Chiesa, afferma che il Kosmos è espressione di Forze Divine. I nostri Avi affermavano che nei boschi, fiumi, mari ed in ogni luogo della Natura era possibile vedere e “sentire” queste Forze. Celebre l’immagine ed il ricordo dei pastori del Mondo Classico che vedevano improvvisamente il Dio Pan. Gli dei sono tra noi?


R. Gli Dei sono tra noi e in noi. Gli archetipi sono lì, immutati ed immutabili nei secoli e nelle ere, che li si chiami con un nome o con un altro. La Chiesa monoteista ha un unico Dio ma poi si avvale di una miriade di presenza più o meno divine: La Beata Vergine, i Santi, gli Angeli che incarnano in buona parte quelli che una volta erano Deità Pagane. Se il Dio Pan è stato ignobilmente demonizzato dalla religione cristiana alcune figure invece sono state “deificate” (si pensi a san Carpoforo, a san Satiro), curioso ad esempio il caso di san Silvano di Levroux, un santo popolare in certe zone della Gallia francese, personaggio leggendario che secondo certi studiosi potrebbe essere la personificazione di un culto agreste pagano legato  al dio Sylvanus/Sucellus (il dio col mazzuolo) popolare in tutta la Gallia, sia presso i Romani che presso i Celti.
D. l’Astrologia e l’Oniromanzia (l’interpretazione dei sogni) nel Mondo Classico, eterna pietra su cui è fondata la Cultura Europea, erano esercitate con proprie scuole, maestri, interpreti ed un vastissimo corpus librario. Nell’attuale disintegrazione del mondo moderno, c’è una vasta presenza in queste discipline di ciarlatani. Secondo Lei le discipline citate sono estinte?

R. Niente è veramente estinto se qualcuno nei secoli raccoglie la fiammella e la fa crescere. Certamente il fuoco che ne scaturirà non sarà così possente come lo era un tempo ma la fiamma non si spegne. Purtroppo in queste tematiche “di frontiera” l’inganno e il raggiro sono all’ordine del giorno, i mercanti dell’occulto prosperano sulle ingenuità altrui.


E. Un Maestro moderno dell’Esoterismo Pagano il politeista Arturo Reghini, si è scagliato contro l’appropriazione di Simboli e Miti da parte del Cristianesimo (paragonato al marxismo delle anime) nelle Società Iniziatiche. Pitagorismo con la sua Aristocrazia insidiata dall’ugualitarismo cristiano-marxista. Lei concorda?

R. Concordo, almeno in parte, ma non riesco ad essere polemico in questo momento storico nei confronti del Cristianesimo. Il vero pericolo, oggi, secondo il mio modesto parere non è costituito dal fondamentalismo cristiano ma da quello islamico: il vero pericolo oggi viene da quella parte perché, che lo si voglia o meno, l’Europa sta per essere islamizzata. In simili frangenti occorre fare “fronte comune” e combattere il Nemico. Gran parte dell’Islam è rimasto al Medioevo, servono Nuovi Templari.


F. Noi crediamo che il risveglio dell’Uomo drogato dalla Dymokrateia, ubriacato dal materialismo, stuprato dal marxismo ed ingannato dal cristianesimo che è la preparazione al comunismo possa partire dalle proprie Radici. Etnonazionalismo e Dottrina degli Etnarchi, cioè degli Dei protettori di una stirpe specifica, sono i due strumenti politici e religiosi atti al risveglio del narcotizzato Uomo Moderno. Insomma, il magico ed esoterico ritorno degli Dei Nazionali, come i Cicli Cosmici – concetto che disintegra i dogmi cristiani – insegnano, vedi il Paganesimo Indoeuropeo Hinduista?

R. Ciascuno di noi dovrebbe quantomeno cercare la sua strada, quella che gli è più congeniale per elevarsi. Il Paganesimo comprende una gran varietà di pantheon, anche solo in ambito Indoeuropeo. Personalmente mi sento molto vicino alla Tradizione Celtica e a quella Scandinava, molto meno a quella della Grecia classica o di Roma Antica. Tuttavia viviamo tempi difficili, la stragrande maggioranza del genere umano vive nel materialismo imperante e nella civiltà dei consumi ed è ben contenta di vivere così, questo è quello che è più deprimente. Chiediamoci: cosa possiamo fare noi per arginare questa marea di conformismo che ci sta portando alla rovina? Basta il nostro esempio, la nostra forza di essere diversi, i nostri Simboli? Personalmente nutro un gran pessimismo…
G. Se il Razionalismo e l’Ottimismo stanno a Sinistra, l’Irrazionalismo ed il Pessimismo fioriscono dalla parte opposta, salvo le immancabili eccezioni che confermano la regola. E’ anche la sua opinione?
R. Destra e Sinistra per me sono concetti che a volte si confondono, specialmente su certi temi come la Politica o l’Economia. Vero è che a sinistra prevale il razionalismo e il materialismo fine a se stesso, lì si tende ad essere anche opportunisti e a odiare il Nemico e, cosa non da poco, ci si abitua ad essere antropologicamente superiori agli altri considerati di destra. Questo atteggiamento razzista a tutti gli effetti è la cosa che mi fa essere ben contento di stare dall’altra parte, io sono un tipo pacifico ma questi “esseri superiori” – o che si ritengono tali – li manderei volentieri a sporcarsi le mani di letame in qualche appezzamento agricolo a calci nel didietro per imparare come si sta al mondo.


I. Si dice “il mondo Fatato” come espressione letteraria. Numerose sono le persone che hanno materialmente constatato queste Presenze nella propria vita. Lei ha mai avuto – se intende parlarcene – esperienze personali con questi Enti, che il Cristianesimo equipara, a mo’ di insulto a Satana? Non dimentichiamo che per i “padri” della Chiesa in ogni statua degli Dei si nascondeva il Demonio.

R. Con una battuta potrei rispondere che sono molto miope, ipovedente, difficilmente riesco a vedere le persone umane se non a un tiro di schioppo figuriamoci le Entità Fatate… E comunque, ai miei tempi, quando ero un po’ più giovane e andavo nei boschi di notte, qualche esperienza l’ho avuta, e a volte non erano esperienze particolarmente piacevoli. Che il Cristianesimo abbia cercato di “esorcizzare” questi Enti presenti in Natura seminando qua e là nelle montagne e nelle vallate cappelle votive, croci e immagini di Santi e Madonne è un dato di fatto. Ma sovrapporre ad una Fata presente in un dato loco un’immagine della Madonna è solo un modo per mascherare la presenza di “qualcosa”, l’Archetipo che comunque è presente in quel luogo lì rimane e può essere evocato come e quando si vuole. Andar per boschi o per montagne in religioso silenzio e con il dovuto rispetto nei confronti della Natura predispone al contatto con queste Presenze. Gli Spiriti di Natura ci sono e possono anche palesarsi, ma certo bisogna saperli padroneggiare o si rischia grosso.

L. Ci parli dell’editoria esoterica italiana con particolare riferimento al mondo del Mistero, Magia, Religiosità Pagana. Quali sono secondo Lei, le fonti da cui attingere?

R. L’editoria italiana di settore è abbastanza articolata, oggi si pubblica di tutto anche se la stragrande maggioranza dei prodotti sono di bassa qualità e, spesso, ripetitivi. E’ anche vero che gli editori nostrani sono abituati a proporre testi pubblicati all’estero e tradotti per il mercato italiano ma anche qui, purtroppo, le scelte sono spesso opinabili. Ci sarebbero diverse opere da pubblicare, magari fuori catalogo da decenni oppure mai editate o tradotte in italiano. Le fonti da cui attingere sono diverse: studi etnografici, mitologici, raccolte di folklore oggi dimenticate, ma anche Autori nuovi che propongono cose interessanti. Certo, occorre un paziente lavoro di ricerca e di analisi delle varie tematiche disponibili ma forse è proprio quello che manca, oggi si preferisce pubblicare l’opera già pronta magari scopiazzata qua e là, anche perché le tirature, nel settore, sono piuttosto basse e non consentono grosse spese di editing. Personalmente noto un certo fermento nel mondo editoriale, gli editori – piccoli o piccolissimi – nascono come funghi ma le difficoltà di farsi conoscere sono enormi. Se è vero che oggi stampare un libro è relativamente facile e accessibile economicamente a chiunque, è altrettanto vero che il problema grosso resta quello della distribuzione r quindi quello di farsi conoscere.


M. Esiste il ferocissimo odio da parte della Cristianità (addirittura dalla Bibbia. Esodo, capitolo 22, versetto 17: Attenzione a Yavèh che parla, padre di Cristo e suocero di Maria!...) nei confronti della “STREGA”. figura in realtà mediatrice tra Terreno e Divino. Il Dio dei Cristiani ordina di UCCIDERLA. E sarà bruciata viva nei secoli. A parte gli stomachevoli massacri (mai processati, stessa immunità goduta dagli USA ed infatti la Bibbia ha fondato gli Usa affermano i maligni…) compiuti dal Cristianesimo contro la Stregoneria, c’è un rapporto tra la “STREGA” ed il mondo segreto che nella dea Natura si materializza con le varie Entità? Nei termini moderni c’è un ritorno della Strega?

R. Io sinceramente non nutro nessun sentimento di odio nei confronti della Religione Cristiana – così come nei confronti di altre Religioni. Riconosco ovviamente che nel corso dei millenni le guerre di religione hanno fatto più morti che non le guerre canoniche, e che l’Inquisizione, così come le Crociate, sono state pagine nefande nella storia della Chiesa. Ma non possiamo ragionare col nostro metro di giudizio su fatti che sono accaduti 500 e più anni fa. Mi pare che anche il papa abbia a più riprese chiesto perdono per queste stragi di innocenti oggi riconosciute a tutti gli effetti come tali. Del resto i primi Cristiani furono perseguitati e uccisi barbaramente dai Pagani dell’epoca che non volevano tollerare che una nuova religione prendesse piede nelle loro terre, con questo modo di pensare dovremmo allora condannare anche i Pagani per le loro efferatezze. Piuttosto non è possibile passare sotto silenzio i massacri che avvengono anche oggi nell’anno di grazia 2012. Proprio nei giorni scorsi in Nigeria fanatici musulmani hanno assalito delle chiese cristiane uccidendo una trentina di persone inermi nel nome di Allah, questo è francamente intollerabile perché non siamo più nei “tempi oscuri” (o forse si?). La Strega, un tempo, poteva essere “la diversa”, la sciamana del villaggio, colei che aveva doti di guaritrice e che conosceva i mille segreti della Natura, la mediatrice tra le forze ultraterrene e il nostro mondo. Ma in alcuni casi poteva anche essere malvagia, conosceva le arti nere e le usava per fare del male ai suoi nemici o per accrescere il proprio potere personale. Oggi si parla di “wicca” e di stregoneria ma sono sole mode effimere che nulla hanno a che vedere con la stregoneria originale. Oggi la chiesa, per fortuna, non massacra più le streghe o presunte tali, ma in certe zone del globo queste figure sono ancora perseguitate, e questo è il vero dramma dei tempo moderni.


N. La Libreria Primordia di Milano, da Lei diretta, ha pubblicato un libro dell’antropologo Silvano Lorenzoni “LA FIGURA MOSTRUOSA DI CRISTO” che secondo noi è un libro che darà un carismatico contributo al crollo del Cristianesimo, inventato da “san” Paolo – magnifiche le parole di Nietzsche su costui! –che con la sua semina cosmopolita ha ben arato il campo al suo legittimo figlio il Comunismo. Vuol parlarci di questo ancora sconosciuto libro? Ci saranno presentazioni in Italia?

R. Mi risulta che l’Autore abbia già presentato il suo libro in diverse occasioni. Purtroppo le nostre potenzialità editoriali sono estremamente limitate, non avendo una distribuzione degna di questo nome è difficile superare certi ambiti culturali e farci conoscere. Il testo è sicuramente interessante e contiene delle tesi, alcune a mio avviso molto centrate e condivisibili altre meno, e meriterebbe quanto meno di essere letto e valutato. Io però non credo che il Comunismo sia figlio del Cristianesimo, le due “religioni” sono inconciliabili. Il Comunismo ormai è moribondo, non credo in una sua rinascita anche se in tempi di crisi tutto è possibile. 


O. La Libreria Primordia, non solo a Milano, è punto di riferimento sull’Esoterismo, Magia, Mondo Segreto. Quali progetti ha nel futuro?

R. La Libreria, come tutte le piccole realtà indipendenti, vive momenti difficili. La crisi morde e diventa sempre più difficile riuscire a tenerla aperta, è una lotta quotidiana. In queste condizioni programmare il futuro è difficile. Abbiamo fondato una Associazione Culturale che si chiama Libriperduti (www.libriperduti.it) che ha il compito di pubblicare testi mai apparsi in Italia oppure dimenticati da tempo e mai ristampati. L’idea è quella di fare una sigla editoriale vera e propria che riesca a pubblicare almeno 5-6 titoli l’anno. Con la formula dell’Associazione Culturale non a scopo di lucro che ci permette alcune agevolazioni contiamo di presentarci al Lettore non già come una impresa che deve per forza di cose fare profitto, ma come piccola realtà non conformista che intende veicolare idee e progetti. Auguriamoci che nonostante i tempi di crisi la cosa riesca, almeno cerchiamo di essere ottimisti.




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lunedì 16 gennaio 2012

La guerra contro la conoscenza - 3^ parte

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di Fabio Calabrese

Un sistema totalitario (e la democrazia lo è, si veda sempre sul sito del Centro Studi La Runa il mio testo La tirannide democratica) ha due tipi di strumenti per plagiare le coscienze dei propri sudditi: la censura e la propaganda. La prima consiste nell'impedire l'accesso ad informazioni essenziali, la seconda nel far credere ai sudditi informazioni false e utili al potere. Abbiamo visto l'aspetto censorio della guerra democratica alla conoscenza, vediamo ora quello propagandistico.
 Se avete letto il mio articolo L'altra faccia della stupidità, forse vi sarete chiesti quale è la prima faccia. Ammetto di essere stato alquanto cattivo nella mia affermazione.
La stupidità a cui alludevo era l'errata identificazione dei concetti di evoluzione e di progresso, equivoco che sta alla base della repulsione che esiste “a destra” verso l'evoluzionismo darwiniano, pessima scelta che alla fine non lascia altra alternativa che quella di ricadere nel creazionismo, e questo è un motivo importante che può spiegare la conversione di molti tradizionalisti da evoliani a cattolici, e costituisce un vero “buco” nella dottrina.

Forse sarebbe stato più giusto parlare semplicemente di ingenuità, perché non bisogna dimenticare che le persone della nostra “area” si trovano a dover controbattere un imponente sistema mediatico-culturale-politico schierato contro di noi. Nell'articolo di cui sopra, ho adottato una tattica diversa: invece di polemizzare coi camerati, era più saggio mostrare a quali contorcimenti intellettuali sono costretti, quante stupidaggini sono costretti a dire gli evoluzionisti democratici per evitare di arrivare alle ovvie conclusioni insite nella teoria darwiniana della selezione naturale, selezione dei più adatti che è, in poche parole, la negazione della legge democratica del numero.

Tuttavia, tra l'antievoluzionismo di destra e l'evoluzionismo democratico, esiste anche una terza faccia della stupidità, che in verità è la prima e la più diffusa, ossia l'affermazione pura e semplice del creazionismo, dell'autorità di per sé del testo biblico, del fanatismo religioso in spregio alla logica, al buon senso, alle prove scientifiche.

Noi in Europa, soprattutto nei Paesi cattolici abbiamo un'idea del cristianesimo strettamente legata alla Chiesa cattolica, un'istituzione rigida, lenta a reagire, ponderata fino alla pesantezza, stentiamo ad avere idea di quanto possa essere virulento e aggressivo il fondamentalismo religioso nell'ambiente puritano-protestante, soprattutto americano. In realtà costoro, con a disposizione quantità enormi di denaro, sedicenti università e ogni sorta di mezzi per avallare il punto di vista biblico, stanno conducendo una vera e propria controffensiva contro la cultura laica.

Pretendere dopo tremila anni di trovare tracce, ad esempio del passaggio degli Ebrei guidati da Mosè nel Sinai, è semplicemente ridicolo, anche perché chissà quanti accampamenti di beduini si saranno sovrapposti nella zona nell'arco di tre millenni. Oppure, sappiamo che sulle pendici del monte Ararat in Armenia c'è una formazione rocciosa che può vagamente ricordare la prua di un'imbarcazione, ed è stata prontamente identificata con quel che rimarrebbe dell'arca di Noè (Non c'è da stupirsi che il monte Ararat sia citato nella bibbia; è probabile che quella formazione abbia dato origine alla leggenda, più vecchia della bibbia stessa, di origine sumerica e riportata nel ciclo di Gilgamesh). Alcuni anni fa, dei “ricercatori” creazionisti riportarono dei frammenti di legno della zona. La risposta del carbonio 14 è stata implacabile: erano di età bizantina, forse parte della capanna di qualche eremita.

Ma c'è di peggio. Immagino che non molti di voi conoscano la sigla OOPArts. Si tratta, come è facile capire, di un acronimo inglese che sta per “Out of Place Artifcts”, letteralmente “oggetti fuori posto”, o se vogliamo anacronismi, cioè oggetti che appaiono estranei al contesto storico nel quale sono stati ritrovati. La categoria è molto vasta, e comprenderebbe ad esempio ossa (umane o animali) preistoriche con segni di arma da fuoco, oggetti a elevata tecnologia nell'antichità, e via dicendo.

Ora, si comprende bene che qualora fosse dimostrata l'esistenza di veri OOPArts, le spiegazioni per essi potrebbero essere diverse. Tra i 50-100.000 anni da cui si suppone esista la nostra specie e i cinque millenni di storia documentata, sarebbero potuti esistere più di un ciclo di evoluzione della civiltà e ricaduta nella barbarie. Volendo, si potrebbero anche ipotizzare contatti con extraterrestri o viaggi nel tempo. I creazionisti però hanno confiscato e svilito questa tematica per contestare la cronologia della scienza laica dei miliardi di anni, e ridurla ai pochi millenni della narrazione biblica, il che non lascerebbe il tempo per lo svolgersi dei processi evolutivi. E' difficile coniugare meglio di così arroganza, dogmatismo e mancanza d'immaginazione. I creazionisti sembrano davvero avere il dono contrario a quello di re Mida, di svilire e trasformare in immondizia tutto quello che toccano.

A tutt'oggi noi non conosciamo alcun OOPArt che non rientri in una di queste tre categorie: a) oggetti ritenuti “fuori posto” perché abbiamo sottovalutato il livello tecnico dei nostri predecessori, b) oggetti male datati o male interpretati, c) falsi.

Alla prima categoria appartengono ad esempio il meccanismo di Anticitera, un congegno a ingranaggi che funzionava come un complesso astrolabio in grado di determinare le posizioni del sole, della luna, dei pianeti sulla volta celeste, utilizzato per la navigazione, ritrovato fra i resti di una nave greca di età ellenistica naufragata; oppure le pile di Baghdad, antiche pile, rudimentali ma funzionanti, che erano probabilmente usate per dorare oggetti mediante elettrolisi.

Un caso lampante di OOPArt del secondo tipo è il cosiddetto “oggetto di Coso” (o sbrigativamente in italiano il “coso di Coso”), un oggetto metallico ritrovato a Coso in California negli anni '60 all'interno di quello che pareva un geode. Poiché queste formazioni minerali di struttura globulare cava con all'interno concrezioni cristalline impiegano milioni di anni a formarsi, sembrava sconvolgere tutta l'impostazione della geologia o della storia, o di entrambe, fu salutato dai creazionisti con ululati di gioia quasi fosse stato il ritrovamento del Santo Graal. In realtà il geode si è rivelato non essere altro che una palla di fango essiccato, e l'oggetto una vecchia candela per automobili di un tipo usato negli anni '20.

La terza categoria, quella dei falsi, è probabilmente la più vasta. Citiamo due esempi plateali: i teschi di cristallo, che sono stati fonte d'ispirazione anche per Stephen Spielberg, e le pietre di Ica.

Il “capostipite” dei teschi di cristallo, il “Mitchell-Hedges”, fu fatto ritrovare dall'archeologo Frederick Mitchell-Hedges dalla figlia tredicenne fra le rovine di una città maya nel Belize il giorno del suo compleanno, in modo che la ragazzina fosse convinta di aver fatto un'importante scoperta archeologica, e purtroppo l'inganno riuscì ben oltre le benevole intenzioni, ma era un oggetto di fattura moderna, prodotto – pare in Germania – alcuni decenni prima; gli altri sono “saltati fuori” per imitazione, e nessuno è stato mai trovato in un contesto archeologico purchessia.

Le pietre di Ica sono delle pietre provenienti dal Perù, incise con raffigurazioni di animali preistorici e di uomini con strumenti di fattura moderna, e tutta una serie di anacronismi; se fossero davvero di fattura incaica, ci sarebbe di che sconvolgere le fondamenta della storia umana e di quella naturale. E' risultato che sono state prodotte da due contadini, che hanno confessato di esserne gli autori: hanno cominciato per scherzo, poi sono andati avanti perché la cosa era diventata un interessante business.

Gli unici veri OOPArts, oggetti “fuori posto” rispetto alla “conoscenza” accademica e paludata (ma non servono alla causa del creazionismo yankee, semmai tutt'altro) sono le tavolette di Tartaria, l'ascia di rame dell'uomo del Similaun di mezzo millennio più antica di analoghi strumenti mediorientali, per non parlare di Stonehenge, di Newgrange, dei templi megalitici maltesi, tutte le prove chiare ed evidenti che dimostrano che l'Europa antica era molto più civile di quanto ci viene raccontato, e relegano lo schema storico di derivazione biblica nel limbo delle falsità e delle chimere.

Gli OOPArts, sebbene interessino tantissimo i fondamentalisti americani, non paiono interessare più di tanto il mondo cattolico anche perché quest'ultimo in genere preferisce evitare l'attacco frontale contro la teoria evoluzionista; tuttavia anche il cattolicesimo ha il suo OOPArt favorito, è l'oggetto che conosciamo come sacra sindone. Che questo “sacro lenzuolo” abbia veramente avvolto il corpo di Cristo nel sepolcro, ci vuole una discreta dose di credulità per ritenerlo possibile. Prima di tutto, il vangelo non parla di un lenzuolo ma di bende, poi l'immagine anteriore e quella posteriore del sudario sono sfalsate, come se chi l'ha realizzata avesse messo a contatto la parte anteriore e quella posteriore del lenzuolo con il corpo (o la statua) impregnato di aloe che doveva fare da modello, imprimersi sul lenzuolo, in due momenti diversi, il che tra l'altro spiegherebbe perché mai la doppia immagine sulla sindone non presenti le deformazioni che normalmente si formerebbero ripiegando il lenzuolo stesso per avvolgere il corpo; infine, la mano sinistra è nettamente più lunga della destra; o “l'uomo della sindone” era affetto da un'anomalia rarissima, oppure si tratta di un errore dell'artista che ha realizzato la statua o il manichino servito da modello alla sindone stessa.

Tuttavia, la prova decisiva viene dai test col carbonio 14 che hanno dimostrato che le sindone risale al XIII secolo, guarda caso, non prima che le cronache medievali comincino a parlarne. I “sindonologi” cattolici, invece di arrendersi all'evidenza, sono passati al contrattacco contestando la validità scientifica del metodo del radiocarbonio. Ora, guarda caso, in Spagna, a Oviedo, si conserva una benda che sarebbe invece il sudario che avrebbe avvolto il viso di Gesù durante la deposizione; in realtà si tratta di un grande fazzoletto macchiato di sangue, nient'altro. Anche il sudario di Oviedo è stato sottoposto all'esame del carbonio 14 che ha dato come risultato il VII secolo; più vecchio della sindone, ma siamo comunque lontani dall'età di Cristo. Anche questo risultato è stato vivacemente contestato dagli “studiosi” cattolici. Che strano, non è vero? Il metodo del carbonio 14 si dimostra affidabile in tutti gli altri casi, per datare oggetti di origine organica, ma perde del tutto la sua attendibilità quando si tratta di datare reliquie o altri oggetti religiosi!

Cerchiamo di capire una cosa: per secoli, durante l'età medievale ma soprattutto all'epoca delle crociate, si sono trovati faccia a faccia da una parte i cristiani, fanatici, ignoranti e creduli, dall'altra gli Arabi mussulmani, sicuramente allora come oggi astuti e affaristi. Che questi ultimi abbiano venduto ai primi – e fabbricato appositamente – paccottiglia di ogni genere in quantità enormi, spacciandola per reliquie della vicenda evangelica, è l'ultima cosa che possa stupire; è stato calcolato che se si mettessero insieme tutti i frammenti di legno della “vera croce” sparsi per l'Europa, si potrebbe costruire un'imbarcazione di discrete dimensioni, e non parliamo delle fiale di latte della madonna, delle penne delle ali dell'arcangelo Gabriele, dei santi di cui si conservano due o tre teschi per ciascuno. Per la legge dei grandi numeri, in mezzo a tutta questa massa di presunte reliquie, qualcuna fabbricata in modo più convincente, in grado di resistere più a lungo a indagini condotte con un minimo di acume critico, ci doveva pur essere!

Se un tempo la gente era ignorante perché tenuta lontana da qualsiasi fonte di conoscenza, oggi lo è perché subissata da un sistema mediatico che fa spesso e volentieri leva sul sensazionalismo, e “il sacro” al riguardo non fa certo eccezione.

La censura e la propaganda sono le armi della guerra contro la conoscenza di un sistema totalitario, e il demo-progressismo-cristianesimo lo è. Non si può obiettivamente negare che in alcuni momenti di una storia bimillenaria il cristianesimo abbia avuto anche effetti positivi, ad esempio quando è stato un punto di coagulo della resistenza europea contro le aggressioni islamiche, prima quella araba, poi quella ottomana, ma oggi non è più così: da un lato le chiese cristiane vorrebbero indurci a spalancare le porte all'invasione extracomunitaria, dall'altro l'ideologia giudeo-cristiana o cristiano-sionista che dir si voglia è in maniera sempre più marcata l'ideologia auto-referenziale del “nuovo Israele”, dei nostri dominatori a stelle e strisce, che dovrebbe giustificare ai loro ma anche ai nostri occhi la loro egemonia.
 Lottare per la verità non è mai stato tanto come oggi lottare per la nostra sopravvivenza.
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